Convertitore maiuscolo, minuscolo e altri formati
Trasforma un testo in maiuscolo, minuscolo, formato frase, titolo, nomi propri, camelCase e snake_case. Con regole per i titoli in italiano, protezione di link e sigle, formati per programmatori e annulla: tutto nel tuo browser, senza registrazione.
Aggiornato il 1 ottobre 2026
Maiuscole e minuscole
Per programmatori
Opzioni
Pulizia del testo
Cosa è cambiato nell’ultima conversione
Quale formato scegliere
Gli otto formati di base coprono quasi tutte le esigenze quotidiane. MAIUSCOLO e minuscolo cambiano tutte le lettere. Frase scrive in minuscolo e rimette la maiuscola solo all’inizio di ogni frase, dopo punto, punto esclamativo e punto interrogativo, a inizio riga e, se vuoi, dopo i due punti: è il rimedio classico per un paragrafo scritto con il Blocco Maiuscole attivo. Iniziali mette la maiuscola su ogni parola. Titolo fa lo stesso ma lascia minuscoli articoli, preposizioni e congiunzioni quando non sono la prima o l’ultima parola, come in “Il Signore degli Anelli”. Nomi propri tratta cognomi e nomi con le particelle (“Mario de Luca”), l’apostrofo (“D’Angelo”), i prefissi (“McDonald”) e i numeri romani (“Giovanni XXIII”). aLtErNaTo e iNVERTI sono formati di gioco, utili per testi ironici o per scambiare il caso di ogni lettera.
Pensato per l’italiano
La maggior parte dei convertitori online nasce per l’inglese e si vede: trasformano “l’italia” in “L’italia”, scrivono “Dell’arte” con la maiuscola dopo l’apostrofo anche quando non serve, o dimenticano che dopo “ecc.” la frase non ricomincia. Qui l’apostrofo è gestito come in italiano, le abbreviazioni più comuni (ecc., sig., dott., prof., avv., art.) non fanno scattare una nuova frase e, nel formato Titolo, articoli e preposizioni semplici e articolate restano minuscoli. Resta una questione di stile: i titoli italiani, a differenza di quelli inglesi, si scrivono quasi sempre con la sola prima parola maiuscola. Lo spieghiamo nella guida su come si scrivono titoli, nomi propri e maiuscole in italiano, in modo che tu sappia quando conviene “Frase” e quando “Titolo”.
Proteggere link, sigle e parole che non vanno toccate
Mettere in minuscolo un testo con indirizzi web, email o hashtag significa spesso romperli. Con l’opzione di protezione attiva, URL, email, #hashtag e @menzioni passano intatti qualunque formato tu scelga. Per sigle, marchi e nomi particolari, come NASA, iPhone, eBay o INPS, basta indicarli nel campo “Parole da non modificare”. Se invece vuoi mantenere tutte le maiuscole già presenti nel testo e agire solo sull’iniziale delle parole, spunta “Mantieni le maiuscole già presenti”.
Formati per programmatori
camelCase, PascalCase, snake_case, kebab-case, CONSTANT_CASE e dot.case servono per variabili, funzioni, classi, file e URL. Lo strumento riconosce le parole anche quando sono già unite (“fooBarBaz”), toglie accenti e punteggiatura e lavora riga per riga, quindi puoi incollare un elenco di titoli e ottenere subito, per esempio, un elenco di slug o di costanti. Se ti serve proprio uno slug per un indirizzo web, il generatore di slug fa lo stesso con in più la gestione dei duplicati.
Come fare nei programmi che usi ogni giorno
In Word seleziona il testo e premi Maiusc+F3: a ogni pressione si passa da minuscolo a MAIUSCOLO a Iniziali Maiuscole. Lo stesso comando è nel pulsante Aa della scheda Home. In Excel le funzioni sono MAIUSC (tutto maiuscolo), MINUSC (tutto minuscolo) e MAIUSC.INIZ (iniziale di ogni parola); in Fogli Google si chiamano UPPER, LOWER e PROPER. In Google Documenti trovi Formato › Testo › Maiuscole/minuscole. Nessuno di questi strumenti conosce però l’italiano: MAIUSC.INIZ trasforma “l’arte” in “L’Arte” e “d’angelo” in “D’angelo”, e non protegge link né sigle. Se l’elenco è lungo, incollalo qui, converti e copia di nuovo in Excel. I dettagli, con tutte le scorciatoie, sono nella guida per cambiare maiuscole e minuscole in Word, Excel e Google Fogli.
Annullare, confrontare, ripulire
Ogni conversione si può annullare e ripetere, anche più volte: puoi provare tutti i formati e tornare indietro senza perdere il testo originale. Dopo ogni conversione, la sezione “Cosa è cambiato” mostra in evidenza i caratteri modificati. Le funzioni di pulizia tolgono spazi doppi, righe vuote e interruzioni di riga (utili quando copi testo da un PDF), correggono gli apostrofi usati al posto degli accenti e, se ti serve, tolgono gli accenti. Sotto la casella trovi anche il conteggio di caratteri, parole e righe, con l’indicazione della lunghezza utile per un title SEO (circa 60 caratteri) e una meta description (circa 160); per un’analisi completa del testo c’è il contatore di parole.
Domande frequenti
Come si trasforma un testo da maiuscolo a minuscolo?
Come si scrive un titolo in italiano, con tutte le iniziali maiuscole?
La conversione rovina apostrofi, accenti e lettere accentate?
Come evito che link, email, hashtag e sigle vengano modificati?
A cosa servono camelCase, snake_case, kebab-case e CONSTANT_CASE?
Come faccio la stessa cosa in Word ed Excel?
Posso convertire solo una parte del testo?
Il mio testo viene salvato o inviato a un server?
Quanto è utile questo strumento?
Grazie per il voto!
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