Maiuscole in italiano: quando usarle

In italiano la maiuscola ha regole più sobrie che in inglese: si usa meno, e dove le norme sono oscillanti conviene scegliere un criterio e applicarlo con coerenza. Ecco i casi principali, con esempi, e come farti aiutare dallo strumento Maiuscolo / minuscolo quando devi correggere un testo lungo.

I casi in cui la maiuscola è sicura

Ci sono usi su cui le grammatiche concordano. La maiuscola iniziale si usa:

Dopo i puntini di sospensione la regola è meno netta: se la frase è finita si riparte con la maiuscola, se la frase continua si resta in minuscolo.

Titoli di libri, film e opere: non è come in inglese

In inglese il Title Case mette la maiuscola quasi a ogni parola significativa (“The Name of the Rose”). In italiano, di norma, nei titoli di opere la maiuscola va solo alla prima parola, più gli eventuali nomi propri contenuti nel titolo:

Forma consueta in italianoForma da evitare di norma
Il nome della rosaIl Nome Della Rosa
La vita è bellaLa Vita È Bella
Il giro del mondo in ottanta giorniIl Giro Del Mondo In Ottanta Giorni

Va però detto che l'uso reale non è del tutto uniforme: titoli come “Il Signore degli Anelli” compaiono con più maiuscole perché così sono stati stampati dagli editori. In un testo tuo scegli un criterio e mantienilo. Per i titoli di articoli, pagine web e post vale lo stesso principio: la forma con la sola prima maiuscola è la più naturale in italiano.

Mesi, giorni, nazionalità, punti cardinali

Qui l'italiano è molto diverso dall'inglese. Si scrivono di norma in minuscolo:

CategoriaCorrettoNote
Mesiottobre, gennaioMinuscolo anche in una data: “1 ottobre 2026”
Giorni della settimanalunedì, domenicaMaiuscola solo a inizio frase
Nazionalità e abitantiun italiano, i francesi, gli umbriAggettivi e nomi di popolo sono minuscoli
Lingueparlo spagnolo, un testo in ingleseMinuscolo
Punti cardinaliil nord, andare a sudMaiuscolo quando indicano una regione o un'area geografica ben definita (“il Nord Italia”, “il Sud del mondo”): uso oscillante

Istituzioni, enti, sigle

I nomi ufficiali di enti e istituzioni portano di solito la maiuscola sulla parola principale: “il Parlamento”, “la Camera dei deputati”, “il Comune di Torgiano”. Quando però il termine è usato in senso generico resta minuscolo: “il comune ha approvato”, “lo stato di salute”. Le norme su questo punto sono oscillanti, in particolare per parole come stato, governo, presidente, ministro: molti manuali di stile consigliano la minuscola per l'uso comune e la maiuscola per il nome dell'istituzione intera.

Le sigle si scrivono in maiuscolo (INPS, ISTAT, IVA, NASA). Gli acronimi lunghi più di quattro lettere che si leggono come parole si trovano sia in maiuscolo sia con la sola iniziale (“Unesco”, “UNESCO”): anche qui scegli una forma e usala sempre.

L'apostrofo: L'Italia, dell'arte

Quando un nome proprio comincia per vocale e l'articolo o la preposizione si elidono, la maiuscola va sul nome: “l'Italia” (a inizio frase “L'Italia”), “dell'Italia”, “nell'Umbria”. Nei titoli con la sola prima maiuscola, “La storia dell'arte” resta con “arte” minuscolo. Molti convertitori pensati per l'inglese sbagliano proprio qui, scrivendo “L'italia” o “Dell'Arte”.

Dopo i due punti

Dopo i due punti si usa di norma la minuscola, perché la parte che segue spiega o elenca: “Ho comprato tre cose: pane, latte e uova.” Si usa invece la maiuscola per una citazione diretta (“Mi disse: «Vieni subito»”) o per un nome proprio. Anche qui esiste una certa oscillazione, soprattutto nei testi web e nelle intestazioni: alcuni manuali ammettono la maiuscola se dopo i due punti c'è una frase compiuta. Lo strumento lascia la scelta a te con l'opzione “Dopo i due punti la frase ricomincia con la maiuscola”.

Cognomi con particelle e titoli onorifici

Per i cognomi come De Luca, Di Pietro, Dall'Orto, D'Angelo non c'è una regola unica: conta la grafia della persona, cioè come è scritto il cognome nei suoi documenti. Esistono famiglie “De Luca” e famiglie “de Luca”, e lo stesso vale per “D'Angelo” e “d'Angelo”. Se il dubbio resta, non correggere: la forma giusta è quella che la persona usa per sé.

I titoli onorifici e professionali (dottor, professor, avvocato, signor, ingegner) seguono un criterio semplice: minuscoli se accompagnano un nome (“il professor Rossi”), con la maiuscola quando sono usati in forma di appellativo o di riguardo, ad esempio nelle formule di cortesia. Le abbreviazioni (dott., prof., avv., sig.) si scrivono di solito in minuscolo, salvo a inizio frase.

Come aiutarti con lo strumento

Se devi correggere un testo con il Blocco Maiuscole attivo o uniformare un elenco di titoli, apri Maiuscolo / minuscolo. Il formato Frase rimette la maiuscola dopo punto, punto esclamativo e punto interrogativo; Titolo lascia minuscoli articoli e preposizioni; Nomi propri tratta nomi e cognomi con particelle e apostrofo. Con l'opzione “Mantieni le maiuscole già presenti” non vengono toccate sigle e nomi già scritti correttamente, mentre le parole da proteggere (ad esempio INPS o iPhone) si indicano nel campo apposito. Il risultato va comunque riletto: nessun programma conosce la grafia dei cognomi delle tue persone né le scelte di stile del tuo editore.

Domande frequenti

I titoli dei libri e dei film in italiano vanno con tutte le iniziali maiuscole?
Di norma no: la maiuscola si dà alla prima parola e agli eventuali nomi propri contenuti nel titolo (“Il nome della rosa”, “La vita è bella”). Le iniziali su ogni parola sono un uso inglese; in italiano si trovano in alcuni titoli di giornale o di marchi, per scelta grafica.
I mesi e i giorni della settimana si scrivono con la maiuscola?
No, in italiano si scrivono in minuscolo: “lunedì”, “ottobre”. La maiuscola compare solo a inizio frase o in date celebri usate come nome di un evento, come “il 25 Aprile” o “il Primo Maggio”, dove l'uso è comunque oscillante.
Dopo i due punti si usa la maiuscola o la minuscola?
Di solito la minuscola, perché ciò che segue completa la frase iniziata. Si usa la maiuscola se segue una citazione diretta, un nome proprio o un elenco a capo di frasi autonome. È un ambito in cui gli usi variano, e molti stili editoriali hanno una propria regola.
Si scrive “de Luca” o “De Luca”?
Dipende dalla grafia effettiva del cognome, che è quella riportata nei documenti della persona. Esistono sia “De Luca” sia “de Luca”, sia “D'Angelo” sia “d'Angelo”: in caso di dubbio rispetta la forma che la persona usa per sé.
Come converto un testo scritto tutto in maiuscolo in un testo normale?
Incollalo nello strumento Maiuscolo / minuscolo e scegli il formato “Frase”: scrive tutto in minuscolo e rimette la maiuscola all'inizio di ogni frase. Poi controlla nomi propri e sigle, che puoi proteggere indicandoli nel campo delle parole da non modificare.

Avvertenza. Contenuto informativo di carattere generale: in italiano molte questioni di maiuscole non hanno una norma univoca e le scelte variano tra grammatiche e stili editoriali. Per un testo editoriale o ufficiale fai riferimento al manuale di stile della tua testata o del tuo ente.

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