Calcolatore di margine, ricarico e prezzo di vendita
Calcola margine, ricarico percentuale e prezzo di vendita dal costo. Inserisci due valori e ottieni gli altri.
Margine, ricarico e prezzo: come orientarsi
Il ricarico guarda al costo: di quanto lo aumenti. Il margine guarda al prezzo: quanta parte del prezzo finale è guadagno. Confonderli porta a prezzi sbagliati, perché un ricarico del 100% non corrisponde a un margine del 100%, ma del 50%.
Con questo strumento puoi partire dal costo e applicare un ricarico, fissare il margine che vuoi ottenere, oppure inserire un prezzo già deciso per scoprire margine e ricarico effettivi.
Per aggiungere l'IVA al prezzo trovato usa il calcolatore IVA; per ragionare in termini di sole percentuali c'è il calcolo percentuale.
Margine e ricarico: due percentuali diverse sullo stesso numero
Sono due modi di calcolare la stessa cosa (la differenza tra costo e prezzo di vendita), ma con basi di calcolo diverse: il margine esprime il guadagno come percentuale del prezzo di vendita, mentre il ricarico lo esprime come percentuale del costo. Un prodotto che costa 50€ e si vende a 100€ ha un margine del 50% (50€ di guadagno su 100€ di prezzo) ma un ricarico del 100% (50€ di guadagno raddoppia il costo iniziale) — stesso guadagno assoluto, due percentuali molto diverse.
Per convertire l'uno nell'altro senza rifare il calcolo da zero:
Alcuni valori di ricarico comuni e il margine equivalente, per un confronto rapido:
| Ricarico | Margine equivalente |
|---|---|
| 10% | 9,09% |
| 20% | 16,67% |
| 25% | 20,00% |
| 33,33% | 25,00% |
| 50% | 33,33% |
| 100% | 50,00% |
| 200% | 66,67% |
Nota come il ricarico cresca sempre più velocemente del margine equivalente: per avvicinarsi a un margine del 100% servirebbe un ricarico infinito, perché il margine non può mai raggiungere il prezzo di vendita intero.
Perché confondere i due può far sbagliare un preventivo
Chi calcola un prezzo di vendita partendo da "voglio un ricarico del 50%" e chi calcola partendo da "voglio un margine del 50%" arriva a due prezzi finali diversi sullo stesso prodotto — un errore comune tra chi gestisce un piccolo negozio o un'attività in proprio, specialmente quando si confrontano fornitori o competitor che usano convenzioni diverse senza specificarlo.
Tre esempi da settori diversi
Gli stessi 100 € di prezzo finale possono nascondere margini molto diversi a seconda del settore. Tre casi reali, calcolati con la stessa formula:
| Settore | Costo | Prezzo | Guadagno | Margine | Ricarico |
|---|---|---|---|---|---|
| E-commerce (accessorio) | 12,00 € | 29,90 € | 17,90 € | 59,87% | 149,17% |
| Negozio di abbigliamento | 18,00 € | 45,00 € | 27,00 € | 60,00% | 150,00% |
| Bar (caffè al banco) | 0,15 € | 1,20 € | 1,05 € | 87,50% | 700,00% |
Il caffè al bar è il caso più estremo: un ricarico del 700% suona enorme, ma corrisponde "solo" a un margine dell'87,5% — perché il costo della materia prima è bassissimo rispetto al prezzo finale, che deve coprire anche affitto, personale e attrezzature, non solo il costo del prodotto venduto. È un promemoria utile: un ricarico alto non significa automaticamente un guadagno sproporzionato, dipende da cosa deve coprire quel margine oltre al costo diretto.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra margine e ricarico?
Come si calcola il prezzo di vendita dal costo?
Come si calcola il margine percentuale?
Cos'è il markup o ricarico?
I prezzi calcolati includono l'IVA?
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