Calcolatore del punto di pareggio (break even point)

Calcola quante unità o quanti ricavi servono per andare in pareggio, con grafico, utile obiettivo, prezzo minimo e scenari «e se». Gratis e senza registrazione.

Usa prezzi e costi al netto di IVA. «Unità» può essere un pezzo, un ordine, un coperto, un’ora o un abbonamento.

Parti da un esempio

Valori di fantasia a scopo dimostrativo, non medie di settore: sostituiscili con i tuoi.

Per andare in pareggio devi vendere
400 unità
pari a 20.000,00 € di ricavi

E se cambiasse una leva?

Come si sposta il punto di pareggio cambiando una sola variabile alla volta, con le altre invariate.

LevaVariazioneUnità di pareggioDifferenza

Come si calcola il punto di pareggio

Il punto di pareggio (in inglese break even point) è il volume di vendite al quale i ricavi eguagliano i costi totali: nessuna perdita, nessun utile. Per trovarlo bastano tre dati, che il calcolatore chiede nei primi tre campi: i costi fissi del periodo, il prezzo di vendita unitario e il costo variabile unitario.

Unità di pareggio = Costi fissi ÷ (Prezzo unitario − Costo variabile unitario)

Il denominatore, cioè prezzo meno costo variabile, è il margine di contribuzione unitario: la quota di ogni vendita che resta per coprire i costi fissi. Quando la somma dei margini incassati raggiunge i costi fissi, si è al pareggio; ogni unità venduta in più genera utile.

Ricavi di pareggio = Costi fissi ÷ Margine di contribuzione % (con margine % = (prezzo − costo variabile) ÷ prezzo)

Come usare questo calcolatore

I valori già inseriti mostrano un esempio funzionante: sostituiscili con i tuoi. Il periodo deve essere coerente: se i costi fissi sono mensili, anche le unità previste sono mensili.

Il grafico mostra i ricavi (crescono dall’origine) e i costi totali (partono dai costi fissi): dove le due linee si incrociano c’è il pareggio. A sinistra l’area è in perdita, a destra in utile.

Un esempio completo

Un piccolo negozio online ha 12.000 € di costi fissi al mese (strumenti, stipendi, affitto del magazzino). Vende un prodotto a 50 € e ogni vendita costa 20 € tra acquisto, imballaggio e commissioni.

VoceCalcoloRisultato
Margine di contribuzione unitario50 € − 20 €30 €
Margine di contribuzione in %30 € ÷ 50 €60%
Unità di pareggio12.000 € ÷ 30 €400 unità al mese
Ricavi di pareggio400 × 50 € (oppure 12.000 € ÷ 0,60)20.000 €
Con 500 unità vendute30 € × 500 − 12.000 €utile di 3.000 €
Margine di sicurezza a 500 unità(500 − 400) ÷ 50020%

Il margine di sicurezza del 20% dice che le vendite possono scendere di un quinto prima di entrare in perdita. Per un utile di 3.000 € bisogna arrivare a (12.000 + 3.000) ÷ 30 = 500 unità.

Esempi per tipo di attività

Questi esempi usano valori di fantasia per mostrare come cambia il pareggio al variare del margine. Non sono medie di settore.

AttivitàCosti fissiPrezzoCosto var.MargineUnità di pareggioRicavi di pareggio
Negozio di abbigliamento8.000 €60 €28 €53%250 capi15.000 €
E-commerce5.000 €45 €30 €33%334 ordini15.030 €
Ristorante22.000 €28 €10 €64%1.223 coperti34.244 €
Servizi professionali2.500 €60 €5 €92%46 ore2.760 €
App o corso in abbonamento3.000 €19 €2,50 €87%182 abbonati3.458 €

A parità di costi fissi, un margine alto abbassa molto il pareggio: un’app in abbonamento con costi variabili minimi raggiunge il pareggio con pochi clienti, mentre un’attività con margine sottile come l’e-commerce richiede volumi molto più alti.

Come abbassare il punto di pareggio

Il pareggio si abbassa agendo su una delle tre leve, ed è proprio la tabella degli scenari a mostrare quale pesa di più nel tuo caso:

Nell’esempio sopra, un aumento del prezzo del 10% (da 50 a 55 €) porta il pareggio da 400 a 343 unità, mentre una riduzione del 10% dei costi fissi lo porta a 360. Il calcolatore lo mostra sui tuoi numeri.

I limiti del modello

L’analisi del punto di pareggio è uno strumento di orientamento, non una previsione. Si regge su ipotesi semplificate che nella realtà valgono solo in parte:

Per decisioni di investimento o per un business plan, usalo insieme a una previsione di cassa e, per valutare il rendimento di un investimento, al calcolo del ROI. Per fissare il prezzo di vendita a partire dal costo c’è il calcolatore di margine e ricarico. Per approfondire concetti, formule e casi pratici leggi la guida Break even point: cos’è, formula ed esempi.

Domande frequenti

Cos’è il punto di pareggio?
È il livello di vendite oltre il quale un’attività smette di perdere e comincia a guadagnare: i ricavi coprono esattamente tutti i costi, fissi e variabili. In inglese si chiama break even point (BEP). Sotto quel livello c’è una perdita, sopra c’è un utile.
Come si calcola il punto di pareggio?
In unità: costi fissi ÷ (prezzo di vendita unitario − costo variabile unitario). Il denominatore è il margine di contribuzione unitario, cioè quanto ogni unità venduta lascia per coprire i costi fissi. Con costi fissi di 12.000 €, prezzo 50 € e costo variabile 20 €, servono 12.000 ÷ 30 = 400 unità.
Come si calcola il punto di pareggio in euro?
Ricavi di pareggio = costi fissi ÷ margine di contribuzione in percentuale (margine unitario ÷ prezzo). Nell’esempio il margine è 30 ÷ 50 = 60%, quindi 12.000 ÷ 0,60 = 20.000 € di ricavi. Coincide con le unità di pareggio moltiplicate per il prezzo: 400 × 50 € = 20.000 €.
Che differenza c’è tra costi fissi e costi variabili?
I costi fissi non cambiano con il volume venduto nel periodo considerato: affitto, stipendi fissi, abbonamenti software, assicurazioni, ammortamenti. I costi variabili crescono con ogni unità venduta: materie prime, merce acquistata, imballaggi, spedizione, commissioni di pagamento o di marketplace. Alcuni costi sono misti: conviene scomporli nella parte fissa e in quella variabile.
Cos’è il margine di contribuzione?
È la parte del prezzo che resta dopo aver coperto i costi variabili: prezzo − costo variabile. Serve prima a coprire i costi fissi e, una volta coperti, diventa utile. Si può esprimere in euro per unità oppure in percentuale del prezzo.
Cos’è il margine di sicurezza?
Indica di quanto le vendite previste superano il punto di pareggio, in percentuale delle vendite previste: (vendite − pareggio) ÷ vendite. Un margine del 20% significa che le vendite potrebbero calare di un quinto prima di andare in perdita. Se è negativo, le vendite previste sono sotto il pareggio.
Perché le unità di pareggio sono arrotondate per eccesso?
Perché non si vende una frazione di unità e, vendendone una in meno, si resterebbe sotto il pareggio. Il valore esatto (con decimali) è comunque indicato sotto il risultato. I ricavi di pareggio mostrati usano le unità arrotondate.
Posso usarlo per più prodotti?
Il calcolatore ragiona su un solo prezzo e un solo costo variabile unitario. Con più prodotti puoi inserire un prezzo medio e un costo variabile medio ponderati sul mix di vendita previsto: il risultato vale finché il mix resta quello. Per decisioni importanti conviene analizzare i prodotti principali separatamente.
Devo inserire i prezzi con o senza IVA?
Senza IVA: l’imposta sul valore aggiunto non è un ricavo né un costo dell’attività. Usa quindi prezzi di vendita e costi al netto di IVA (salvo l’IVA non detraibile, che è un costo vero).
I dati inseriti vengono salvati?
No. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser e nessun valore viene inviato a un server o conservato.

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