Calcolo TFR colf e badante online gratis

Calcola il TFR di colf, badanti e babysitter: quote annue, rivalutazione, anticipi e liquidazione completa, con riepilogo stampabile. Con date di assunzione e cessazione, paga diversa anno per anno, rivalutazione, anticipi e liquidazione completa (preavviso, ferie, tredicesima).

Aggiornato il 1 ottobre 2026

Durata del rapporto

Retribuzione

Non so la paga mensile: la calcolo da orario e paga oraria

Paga mensile = ore settimanali × paga oraria × 52 ÷ 12.

Rivalutazione e anticipi

Paga e rivalutazione diverse nei vari anni

Lascia vuote le caselle per usare i valori generali.

AnnoMesiPaga mensile (€)Tasso (%)
Liquidazione completa: preavviso, ferie e tredicesima

Stime da verificare con il CCNL e le buste paga: il divisore delle ferie e la maturazione possono differire nel tuo contratto.

€ 0,00

TFR lordo da corrispondere (stima)

€ 0,00
Somma delle quote annue
€ 0,00
Rivalutazione
€ 0,00
TFR lordo maturato
€ 0,00
70% del maturato (limite anticipo)

Anno per anno

AnnoMesiRetrib. utileQuotaTassoRivalutaz.Montante

Avvertenza. Stima informativa basata sulla formula dell'art. 2120 c.c. e sul CCNL lavoro domestico (quota annua = retribuzione utile ÷ 13,5; rivalutazione 1,5% fisso + 75% dell'inflazione FOI). Il coefficiente ISTAT ufficiale cambia ogni anno e, nell'anno di cessazione, il calcolo è approssimato in proporzione ai mesi lavorati. Gli importi sono lordi. Per il conteggio definitivo verifica i coefficienti ufficiali o rivolgiti a un CAF o a un consulente del lavoro.

Come si calcola il TFR di colf e badanti

Il TFR (trattamento di fine rapporto) spetta a colf, badanti e babysitter regolarmente assunte ogni volta che il rapporto finisce: dimissioni, licenziamento o altra causa. La formula, prevista dall'art. 2120 del Codice Civile, è la stessa dei lavoratori subordinati:

Quota TFR annua = retribuzione utile annua ÷ 13,5

La retribuzione utile comprende la paga base, la tredicesima, le indennità corrisposte in modo continuativo e, per chi vive in casa, vitto e alloggio nel valore convenzionale. Ogni 31 dicembre il TFR accantonato fino all'anno precedente si rivaluta; alla fine del rapporto si sommano tutte le quote rivalutate e si sottraggono gli anticipi già pagati. Questo calcolatore esegue i passaggi per ogni anno e te li mostra in tabella, così puoi controllarli.

Un esempio pratico

Una badante non convivente con paga mensile di 1.200 € e tredicesima di 1.200 €, dopo 3 anni di servizio e un tasso di rivalutazione del 2%:

Retribuzione utile annua1.200 € × 12 + 1.200 € = 15.600,00 €
Quota TFR annua15.600,00 € ÷ 13,5 = 1.155,56 €
TFR maturato dopo 3 anni (con rivalutazione)3.536,46 €

La differenza tra la semplice somma di 3 quote annue (3.466,67 €) e il totale rivalutato (3.536,46 €) è l'effetto della rivalutazione composta sulle quote degli anni precedenti. Con paghe più alte o rapporti più lunghi la differenza cresce. Lo stesso esempio, con una paga che cambia ogni anno, è sviluppato nella guida con l’esempio di calcolo anno per anno.

Rapporti più brevi o con paga variabile

Se il rapporto non copre anni interi, inserisci le date di assunzione e cessazione: il calcolo suddivide il periodo per anno solare e conta come mese intero le frazioni di almeno 15 giorni. Se la paga è aumentata (per i rinnovi del contratto o per un cambio di orario) apri la tabella “Paga e rivalutazione diverse nei vari anni” e indica la paga di ciascun anno. Chi non conosce la paga mensile ma solo l'orario e la paga oraria può ricavarla con la formula ore × paga oraria × 52 ÷ 12.

La rivalutazione delle quote

Le quote degli anni precedenti (esclusa quella dell'anno in corso) si rivalutano ogni anno di un tasso composto da una parte fissa, l'1,5%, e da una variabile, il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI). Il coefficiente annuale cambia e lo pubblica ISTAT: per questo il calcolatore ti lascia indicare un tasso medio o un tasso diverso per ogni anno, invece di precaricare valori che andrebbero aggiornati di continuo. Nell'anno di cessazione la rivalutazione è calcolata in proporzione ai mesi lavorati: è un'approssimazione, perché il valore esatto dipende dall'indice del mese di cessazione.

Anticipo del TFR

Per la disciplina generale, il lavoratore con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore può chiedere un anticipo fino al 70% del TFR maturato per spese sanitarie straordinarie o per l'acquisto della prima casa. L'importo va annotato per iscritto e sottratto dal TFR finale: nel calcolatore basta indicarlo tra gli anticipi già corrisposti. Il TFR non può invece essere versato ogni mese in busta paga. Gli accordi individuali o il CCNL possono prevedere condizioni di favore, quindi conviene verificare il proprio contratto. La guida sull’anticipo del TFR spiega requisiti e conteggio.

Il preavviso: quanto spetta e cosa succede se non viene rispettato

Distinto dal TFR ma spesso confuso con esso, il preavviso è il periodo tra la comunicazione di licenziamento o dimissioni e la cessazione del rapporto. Il CCNL lavoro domestico fissa termini in giorni di calendario:

Orario settimanaleAnzianitàPreavviso (licenziamento)Preavviso (dimissioni)
≥ 25 oreFino a 5 anni15 giorni8 giorni (metà)
≥ 25 oreOltre 5 anni30 giorni15 giorni (metà)
< 25 oreFino a 2 anni8 giorni4 giorni (metà)
< 25 oreOltre 2 anni15 giorni8 giorni (metà)

Se una delle due parti interrompe il rapporto senza rispettare questi termini, è dovuta un'indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato (stimata come retribuzione mensile ÷ 30 × giorni dovuti). Si aggiunge al TFR e non lo sostituisce. Nella sezione “Liquidazione completa” trovi i giorni e l'importo calcolati sull'orario e sull'anzianità che hai indicato.

Cosa non fa questo calcolatore

Il risultato è un importo lordo: non applica la tassazione, che dipende dal caso, e non sostituisce il conteggio del consulente. I valori di vitto e alloggio e i coefficienti ISTAT vanno inseriti da te perché cambiano ogni anno. Il riepilogo stampabile riporta tutti i dati inseriti e il dettaglio anno per anno, utile da conservare o da portare al CAF. Per il quadro completo di cosa spetta alla fine del rapporto vedi la guida alla fine del rapporto con colf e badanti; per un rapporto non domestico c'è il calcolo TFR generico.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR di una colf o badante?
Per ogni anno si somma la retribuzione utile (paga mensile per i mesi lavorati, tredicesima, indennità continuative e, se convivente, vitto e alloggio) e la si divide per 13,5: è la quota che matura. Le quote degli anni precedenti si rivalutano ogni 31 dicembre, poi si sommano tutte e si sottraggono gli anticipi già pagati. Il calcolatore fa tutto questo anno per anno, anche se la paga è cambiata nel tempo.
Cosa entra nella retribuzione utile per il TFR di colf e badanti?
Paga base, tredicesima, indennità di vitto e alloggio per i conviventi ed eventuali altre indennità corrisposte in modo continuativo. Non entrano rimborsi spese, straordinari occasionali e premi non ricorrenti. Se non sei sicuro di una voce, controlla il contratto individuale e le buste paga o chiedi al consulente.
Il TFR matura anche per una colf a ore o per pochi mesi?
Sì. Il TFR matura in proporzione alla retribuzione effettivamente percepita, sia per i rapporti a tempo pieno sia per quelli a ore. Per i periodi inferiori all’anno le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni si contano come mese intero, quelle inferiori non si contano: inserendo le date di assunzione e cessazione il calcolo lo applica da solo.
Come funziona la rivalutazione del TFR nel lavoro domestico?
Ogni anno le quote accantonate negli anni precedenti (esclusa quella dell’anno in corso) si rivalutano dell’1,5% fisso più il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo (FOI). Il coefficiente ufficiale cambia ogni anno e lo pubblica ISTAT: qui puoi inserire un tasso medio oppure un tasso diverso per ogni anno. Nell’anno di cessazione il calcolo applica il tasso in proporzione ai mesi lavorati: è un’approssimazione, il valore esatto dipende dall’indice del mese di cessazione.
Come si calcola il TFR se la paga è cambiata negli anni?
Apri “Paga e rivalutazione diverse nei vari anni”: per ogni anno puoi indicare la paga mensile e il tasso di rivalutazione. Le caselle vuote usano i valori generali. Così il TFR segue gli aumenti contrattuali o le variazioni di orario.
È possibile chiedere un anticipo del TFR a colf o badanti?
La disciplina generale (art. 2120 del Codice Civile) prevede che il lavoratore possa chiedere un anticipo, fino al 70% del TFR maturato, dopo otto anni di servizio presso lo stesso datore e per spese sanitarie straordinarie o per l’acquisto della prima casa. Contratto individuale e CCNL possono prevedere condizioni di favore: verifica sempre il tuo caso. L’importo anticipato va annotato per iscritto e detratto dal TFR finale; il calcolatore mostra anche il 70% del maturato come riferimento.
Posso pagare il TFR ogni mese insieme alla paga?
No: il TFR è una somma accantonata che si liquida alla fine del rapporto, salvo gli anticipi nei casi previsti dalla legge. L’Ispettorato nazionale del lavoro ha chiarito che non è corretto erogarlo mensilmente in busta paga. Conviene accantonarlo ogni anno e annotare la somma messa da parte.
Cosa spetta oltre al TFR alla fine del rapporto?
Oltre al TFR, in genere spettano il rateo di tredicesima dell’ultimo anno, le ferie maturate e non godute e, se non viene rispettato il preavviso, l’indennità sostitutiva. Nella sezione “Liquidazione completa” trovi una stima di queste voci; per il conteggio definitivo verifica il CCNL e le buste paga.
Quanto preavviso spetta a una colf o badante?
Dipende dall’orario settimanale e dall’anzianità: per rapporti di almeno 25 ore settimanali, 15 giorni di calendario fino a 5 anni di anzianità e 30 giorni oltre i 5 anni; per rapporti sotto le 25 ore, 8 giorni fino a 2 anni e 15 giorni oltre i 2 anni. In caso di dimissioni i termini sono dimezzati. Chi non rispetta il preavviso deve all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione del periodo mancante.
Il calcolo mostra l’importo netto?
No. Il TFR si calcola in importo lordo: le imposte (tassazione separata) dipendono dal singolo caso e vengono applicate da chi liquida la somma, per questo non mostriamo un netto che potrebbe risultare sbagliato. Per il netto chiedi al CAF o al consulente del lavoro.
Questo calcolo ha valore legale o sostituisce il consulente?
No, è una stima informativa basata sulla formula dell’art. 2120 del Codice Civile e sul CCNL lavoro domestico. Per il conteggio definitivo, soprattutto su rapporti lunghi, verifica i coefficienti ISTAT ufficiali o rivolgiti a un CAF o a un consulente del lavoro. Puoi stampare il riepilogo o salvarlo in PDF per portarlo con te.

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