Calcolo imposta e netto nel regime forfettario
Stima imposta sostitutiva, contributi e netto nel regime forfettario. Stima indicativa aggiornata alle regole 2026.
Aggiornato il 4 luglio 2026
Stima indicativa utile a capire quanto accantonare. Nel forfettario imposta e contributi si calcolano sul reddito annuo complessivo, non sulla singola fattura: inoltre i contributi deducibili sono quelli effettivamente versati nell'anno, che si riferiscono all'anno precedente. Il conteggio non considera acconti e saldo, contributi minimi fissi, riduzione 35% artigiani/commercianti né la situazione personale. Per i conteggi ufficiali rivolgiti a un commercialista.
Come funziona il calcolo del regime forfettario
Nel regime forfettario il reddito imponibile non è dato da ricavi meno costi reali, ma si ottiene applicando ai ricavi incassati un coefficiente di redditività fisso, diverso per ogni codice ATECO. Dal reddito così determinato si deducono i contributi previdenziali versati, e sul risultato si applica l'imposta sostitutiva del 15% (o del 5% per le nuove attività nei primi cinque anni). Questo strumento mostra reddito imponibile, contributi, imposta e netto stimato in tasca.
Imposta sostitutiva e contributi
L'imposta sostitutiva del forfettario sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP con un'unica aliquota, ed è il principale vantaggio del regime. Oltre all'imposta, ogni partita IVA versa i contributi INPS: i professionisti senza cassa alla Gestione Separata (intorno al 26% del reddito imponibile), artigiani e commercianti alle rispettive gestioni con aliquote intorno al 24% più minimi fissi, con possibile riduzione del 35%. Per questo il campo dei contributi è impostabile in base alla tua situazione. La soglia di accesso al regime resta a 85.000 € di ricavi annui.
Calcolo annuale e accantonamento per fattura
Nel forfettario il calcolo di imposta e contributi si fa sul reddito annuo complessivo, in dichiarazione dei redditi, non sulla singola fattura. C'è anche un aspetto temporale: i contributi che si deducono sono quelli effettivamente versati nell'anno, e questi versamenti si riferiscono all'anno precedente attraverso il sistema di acconti e saldo. Applicare il calcolo a una fattura, come fa questo strumento, è quindi un modo pratico per capire quanto accantonare a ogni incasso ed evitare sorprese, ma non sostituisce il conteggio annuale definitivo che spetta al commercialista.
Domande frequenti
Come si calcolano le tasse nel regime forfettario?
Cos'è il coefficiente di redditività?
Quando si applica l'aliquota del 5%?
Come si calcolano i contributi INPS?
Posso usare questo calcolo sulla singola fattura?
Il risultato è una cifra ufficiale?
Quanto è utile questo strumento?
Grazie per il voto!
Grazie, la segnalazione è stata inviata.