Convertitore da CSV a JSON e da JSON a CSV

Converti un CSV in JSON e un JSON in CSV, con separatore e codifica riconosciuti da soli, virgola decimale, zeri iniziali e anteprima a tabella. Riconosce il separatore e la codifica dei file di Excel, gestisce la virgola decimale e gli zeri iniziali, e ti dice in quale riga c’è un problema.

CSV e JSON: due formati per i dati

Il CSV (valori separati da virgola) è un testo in cui ogni riga è un record e i campi sono divisi da un separatore: è il formato dei fogli di calcolo e delle esportazioni di gestionali, CRM e negozi online. Il JSON è il formato dei dati sul web: ogni record è un oggetto con campi con nome, e può contenere numeri, testi, valori vero/falso, elenchi e oggetti annidati. Convertire dall’uno all’altro serve quando un file di Excel deve entrare in un’app o in un’API, oppure quando i dati di un’API devono finire in un foglio di calcolo.

Come convertire un CSV in JSON

Incolla il CSV o trascina il file sulla pagina: la conversione parte subito. Il separatore viene riconosciuto in automatico guardando le prime righe (virgola, punto e virgola, tabulazione o barra verticale), ma puoi sceglierlo a mano. Con la spunta “La prima riga contiene le intestazioni” i nomi dei campi vengono dalla prima riga; senza, i campi si chiamano colonna_1, colonna_2 e così via. Sotto il JSON vedi quante righe e colonne sono state lette, il tipo di ogni colonna (testo, numero, booleano o misto) e un’anteprima a tabella delle prime righe.

Excel in italiano: punto e virgola, virgola decimale e accenti

Con le impostazioni regionali italiane, Excel scrive i numeri decimali con la virgola e quindi separa i campi del CSV con il punto e virgola. Per questo molti convertitori pensati per l’inglese sbagliano su file italiani. Qui il separatore è riconosciuto da solo e l’opzione Virgola come separatore decimale trasforma 12,5 e 1.234,56 nei numeri 12.5 e 1234.56. Quando carichi un file, la codifica viene riconosciuta: se non è UTF-8 viene letto come Windows-1252, quello che usano molti file esportati da Excel, così gli accenti restano corretti.

Numeri, booleani, zeri iniziali e celle vuote

Con “Riconosci numeri e booleani” i valori come 42, 3.14, true e falso diventano tipi JSON veri; senza, restano tutti testi. Gli zeri iniziali sono protetti: un CAP come 00100 o un codice come 007 restano testo, altrimenti diventerebbero 100 e 7. Restano testo anche i numeri di telefono con il prefisso + e i numeri troppo lunghi per essere rappresentati senza perdere cifre. Un numero di telefono senza prefisso, come 3331234567, viene invece letto come numero: se non vuoi, disattiva il riconoscimento dei tipi. Le celle vuote diventano stringhe vuote oppure, con l’opzione dedicata, null.

Quattro formati di JSON in uscita

L’array di oggetti è il più usato: ogni riga diventa un oggetto con i nomi dei campi. L’array di array mantiene le righe così come sono, intestazione compresa. L’oggetto di colonne raccoglie, per ogni campo, l’elenco dei suoi valori, comodo per i grafici. L’NDJSON scrive un oggetto per riga, senza parentesi esterne: è il formato più adatto a file molto grandi e all’importazione in database e strumenti di analisi. Il rientro è regolabile (2 spazi, 4 spazi, tabulazione) oppure compatto per ridurre il peso.

Come convertire un JSON in CSV

Nella scheda “JSON in CSV” incolla un array di oggetti, un oggetto singolo, un oggetto che contiene l’elenco dei record (per esempio {"data":[…]}), un array di array o un file NDJSON: il formato viene riconosciuto da solo. Gli oggetti annidati vengono appiattiti con il percorso come nome della colonna (indirizzo.città), e le colonne sono l’unione dei campi di tutti i record, nell’ordine in cui compaiono. Per gli elenchi dentro i campi puoi scegliere se unire i valori con una barra verticale, scriverli come JSON o creare una colonna per ogni elemento.

Se il JSON ha un errore di sintassi, lo strumento indica la riga e la colonna dove cercarlo, per esempio una virgola di troppo prima di una parentesi di chiusura.

Opzioni per Excel e per la sicurezza

Il BOM UTF-8 è un piccolo marcatore all’inizio del file che permette a Excel di riconoscere subito la codifica: senza, gli accenti possono comparire come simboli strani. Con “Proteggi dalle formule” ai campi di testo che iniziano con =, +, - o @ viene aggiunto un apostrofo: è una precauzione contro le formule malevole nei CSV, che alcuni programmi di fogli di calcolo eseguirebbero all’apertura. Usala se i dati provengono da fonti non fidate e il file sarà aperto da altre persone. Se hai bisogno di controllare o riformattare un JSON, c’è il formattatore JSON.

Privacy

La conversione avviene nel tuo browser: i dati e i file non vengono inviati né salvati. Il limite è di circa 8 milioni di caratteri per volta.

Domande frequenti

Come converto un file CSV in JSON?
Incolla il contenuto del CSV oppure carica il file: la conversione parte da sola. Il separatore (virgola, punto e virgola, tabulazione o barra verticale) viene riconosciuto automaticamente e la prima riga è usata come intestazione, cioè come nome dei campi. Poi copi il JSON o lo scarichi come file.
Come converto un JSON in CSV?
Apri la scheda “JSON in CSV”, incolla un JSON (di solito un elenco di oggetti) e ottieni il CSV con una colonna per ogni campo. Gli oggetti annidati diventano colonne con il percorso (per esempio indirizzo.citta) e i campi mancanti restano vuoti.
Perché il CSV di Excel in italiano usa il punto e virgola?
Perché con le impostazioni regionali italiane il separatore decimale è la virgola, e quindi Excel usa il punto e virgola per separare i campi. Il convertitore lo riconosce da solo e, per il verso opposto, usa il punto e virgola come separatore predefinito.
Come evito che gli zeri iniziali spariscano (CAP, telefoni, codici)?
Lascia attiva l’opzione “Mantieni gli zeri iniziali”: un valore come 00100 resta testo e non diventa il numero 100. I numeri di telefono con il prefisso + e i numeri con più di 15 cifre restano sempre testo. Se vuoi mantenere tutto come testo, disattiva “Riconosci numeri e booleani”.
Come gestisco i numeri con la virgola decimale?
Attiva “Virgola come separatore decimale”: valori come 12,5 e 1.234,56 diventano i numeri 12.5 e 1234.56 nel JSON. Nel verso opposto, la stessa opzione scrive i numeri con la virgola nel CSV, pronti per Excel in italiano.
Che formati di JSON posso ottenere?
Quattro: array di oggetti (il più usato, una riga = un oggetto con i nomi dei campi), array di array (le righe così come sono), oggetto di colonne (ogni campo con l’elenco dei suoi valori) e NDJSON (un oggetto JSON per riga, comodo per file molto grandi e per l’importazione in database).
Che cosa succede se le righe hanno un numero diverso di colonne?
Lo strumento ti avvisa indicando il numero di riga del file: le colonne mancanti vengono riempite con valori vuoti e quelle in più ricevono un nome automatico (colonna_4 e così via). Le intestazioni duplicate vengono rinominate (nome, nome_2).
Come vengono gestiti gli accenti e i file di Excel?
Quando carichi un file, il convertitore prova a leggerlo in UTF-8 e, se non è valido, lo legge come Windows-1252, la codifica usata da molti file esportati da Excel: così lettere come à, è, ù non diventano simboli strani. Per il CSV in uscita puoi aggiungere il BOM UTF-8, che permette a Excel di riconoscere subito gli accenti.
Il file viene caricato su un server?
No. La conversione avviene nel tuo browser: i dati non vengono inviati né salvati. Il limite è di circa 8 milioni di caratteri per volta.

Quanto è utile questo strumento?

Sii il primo a votare