Calcolo della rata di un prestito o finanziamento

Calcola la rata mensile di un prestito personale o finanziamento da importo, tasso e durata. Calcolo a tasso fisso con il metodo dell'ammortamento alla francese.

€ 0,00
Rata mensile
€ 0,00
Totale da restituire
€ 0,00
Totale interessi

Come funziona il calcolo della rata di un prestito

Per stimare la rata di un prestito personale o di un finanziamento servono tre dati: l'importo richiesto, il tasso annuo (TAN) e la durata del rimborso in mesi. Lo strumento applica la formula dell'ammortamento alla francese, la più diffusa tra le finanziarie italiane, che restituisce una rata costante per tutta la durata. Oltre alla rata mensile vedi subito il totale che restituirai e la quota composta da soli interessi.

Cosa fa variare l'importo della rata

La rata aumenta con l'importo richiesto e con il tasso, mentre diminuisce allungando la durata: rate più basse spalmate su più mesi comportano però un totale interessi maggiore. Per confrontare due proposte di finanziamento conviene guardare sia la rata sia il totale degli interessi pagati. Ricorda che il TAN determina la rata pura, mentre il TAEG comprende anche le spese accessorie e rappresenta il costo effettivo del prestito.

Domande frequenti

Come si calcola la rata di un prestito personale?
Con il metodo dell'ammortamento alla francese: la rata resta costante per tutta la durata, mentre cambia nel tempo la sua composizione tra quota capitale e quota interessi. Servono tre dati: importo richiesto, tasso annuo (TAN) e durata in mesi o anni.
Vale anche per un finanziamento per auto o per la casa?
Sì, la formula è la stessa per qualsiasi finanziamento a tasso fisso con rata costante: prestito personale, finanziamento auto, cessione del quinto a rata fissa o mutuo. Basta inserire l'importo, il tasso e la durata corretti.
Che differenza c'è tra TAN e TAEG?
Il TAN è il tasso di interesse puro usato per calcolare la rata. Il TAEG include anche i costi accessori del finanziamento (istruttoria, gestione pratica, assicurazioni) e rappresenta il costo totale effettivo, che è quindi sempre uguale o superiore al TAN.
Il risultato corrisponde all'offerta reale della finanziaria?
È una stima molto vicina alla realtà per la parte di interessi puri, ma le finanziarie possono aggiungere spese di istruttoria, imposta di bollo e assicurazioni facoltative che alzano leggermente la rata effettiva rispetto al solo calcolo sul TAN.

Quanto è utile questo strumento?

Sii il primo a votare