Come funziona il TFR: calcolo, destinazione e anticipo

Il TFR non è solo una formula: è anche una scelta su dove farlo confluire e, in certi casi, la possibilità di richiederne una parte in anticipo. Per calcolare subito una stima con i tuoi numeri usa il calcolatore TFR.

Come si calcola

Ogni anno si accantona una quota pari alla retribuzione annua lorda (RAL) divisa per 13,5, meno un contributo dello 0,50% versato all'INPS. Le quote degli anni precedenti si rivalutano con un tasso composto dall'1,5% fisso più il 75% dell'inflazione ISTAT dell'anno:

quota annua = RAL ÷ 13,5 − RAL × 0,5%
rivalutazione = 1,5% + 75% × inflazione

Esempio: con una RAL di 24.000 €, la quota netta annua è 1.657,78 €. Con un'inflazione media del 2% (rivalutazione del 3%), dopo 5 anni di servizio il TFR accumulato è circa 8.801,37 € — più della semplice somma delle 5 quote (8.288,89 €), per effetto della rivalutazione composta sulle quote più vecchie.

Dove finisce il TFR: tre destinazioni possibili

Il TFR maturando non resta necessariamente presso il datore di lavoro. Entro 6 mesi dall'assunzione, ogni lavoratore sceglie tra:

DestinazioneQuando si applica
Resta in aziendaScelta esplicita, possibile solo nelle aziende con meno di 50 dipendenti
Fondo pensione complementareScelta volontaria, oppure automatica ("silenzio-assenso") se non si esprime alcuna preferenza entro 6 mesi e esiste un fondo di categoria
Fondo di Tesoreria INPSNelle aziende con almeno 50 dipendenti, se il lavoratore non ha scelto un fondo pensione

La scelta del fondo pensione ha implicazioni fiscali e di rendimento diverse dal TFR lasciato in azienda, ma è una decisione che va oltre il semplice calcolo — riguarda anche orizzonte temporale e propensione al rischio.

Perché il netto è sempre inferiore al lordo

Il TFR è soggetto a tassazione separata, calcolata con un'aliquota basata sul reddito medio del lavoratore negli ultimi anni, non sull'aliquota IRPEF ordinaria del momento in cui viene liquidato. Questo evita che una somma accumulata in anni di lavoro venga tassata come se fosse tutta reddito di un solo anno (cosa che la spingerebbe in scaglioni IRPEF più alti), ma resta comunque un prelievo reale: il netto percepito è sempre inferiore alla stima lorda.

L'anticipo TFR: requisiti e motivi ammessi

Con almeno 8 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro, è possibile chiedere un anticipo fino al 70% del TFR già maturato, per motivi specifici:

MotivoAliquota di tassazione sull'anticipo
Spese sanitarie straordinarie15% (riducibile fino al 9% dopo 15 anni di contribuzione)
Acquisto prima casa (per sé o per i figli) o ristrutturazione23%
Congedi per formazione o astensione facoltativa di maternità/paternità23%

L'azienda può accogliere ogni anno solo le richieste entro il limite del 10% degli aventi diritto e, comunque, del 4% del totale dei dipendenti (art. 2120 Codice Civile) — non è quindi un diritto automatico e immediato, ma soggetto a un tetto annuale.

Domande frequenti

Il TFR è lo stesso per tutti i lavoratori dipendenti?
Il meccanismo di calcolo (art. 2120 Codice Civile) è uguale per tutto il lavoro subordinato privato. Colf e badanti seguono però un CCNL diverso con alcune specificità — vedi la guida dedicata a <a href="https://toolio.it/fine-rapporto-colf-badante/">fine rapporto colf e badante</a> se è il tuo caso.
Cosa succede al TFR se cambio lavoro?
Il TFR maturato presso un datore di lavoro resta dovuto da quel datore e viene liquidato alla cessazione del rapporto con lui, indipendentemente dal fatto che tu prosegua con un nuovo impiego altrove. Non si trasferisce automaticamente al nuovo datore.
Devo fare qualcosa per scegliere dove va il mio TFR?
Sì, entro 6 mesi dall'assunzione: se non esprimi alcuna scelta, scatta il meccanismo del silenzio-assenso e il TFR maturando viene destinato automaticamente al fondo pensione negoziale di categoria, se esiste, altrimenti resta in azienda o va al Fondo Tesoreria INPS a seconda delle dimensioni dell'azienda.
L'anticipo TFR si può chiedere più di una volta?
La legge non lo vieta esplicitamente, ma ogni richiesta successiva riduce il fondo residuo su cui calcolare il tetto del 70%, e resta comunque soggetta agli stessi limiti annuali aziendali (10% degli aventi diritto, 4% del totale dipendenti) — in pratica, richieste ravvicinate sono più difficili da ottenere.

Fonte: art. 2120 Codice Civile; INPS — TFS/TFR.

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