Come si calcola lo scorporo IVA
Scorporare l'IVA significa partire da un prezzo già comprensivo di imposta e ricavarne l'imponibile e la quota IVA — l'operazione inversa rispetto ad aggiungerla. Per farlo subito con i tuoi numeri usa il calcolatore IVA.
La formula
Dato un prezzo totale già comprensivo di IVA, l'imponibile si ottiene dividendo per (1 + aliquota), non sottraendo la percentuale:
Un esempio pratico
Uno scontrino di 366 € con IVA al 22%:
L'imponibile è quindi 300 € e l'IVA è 66 € (366 − 300). Nota che 66 € non è il 22% di 366 €: è il 22% di 300 €, l'imponibile — è proprio questo il punto che genera l'errore più comune.
L'errore comune: sottrarre invece di dividere
Un errore frequente è calcolare l'imponibile sottraendo direttamente il 22% dal totale: 366 € − 22% = 366 − 80,52 = 285,48 €. È sbagliato, e di parecchio rispetto ai 300 € corretti: la percentuale d'imposta si applica sempre sull'imponibile, che è per definizione un numero più piccolo del totale — sottrarla dal totale sovrastima l'IVA e sottostima l'imponibile.
Scorporo per ogni aliquota italiana
Lo stesso principio, applicato alle 4 aliquote in vigore in Italia, su un totale di 100 €:
| Aliquota | Imponibile | IVA |
|---|---|---|
| 4% | 96,15 € | 3,85 € |
| 5% | 95,24 € | 4,76 € |
| 10% | 90,91 € | 9,09 € |
| 22% | 81,97 € | 18,03 € |
Il caso del regime forfettario
Chi opera in regime forfettario non applica l'IVA in fattura: emette fatture con la dicitura "operazione senza applicazione dell'IVA ai sensi dell'art. 1, commi da 54 a 89, Legge 190/2014", e di conseguenza non ha nemmeno diritto a detrarre l'IVA sugli acquisti che effettua. Lo scorporo resta comunque utile a un forfettario per due motivi pratici: capire quanto imponibile c'è in una fattura ricevuta da un fornitore non forfettario, o valutare correttamente il costo reale di un acquisto quando l'IVA pagata non è detraibile e quindi pesa per intero sul costo finale.